
Chi sono
Anastasia Mostacci

Il corpo è sempre stato centrale nella mia ricerca, il corpo nel suo mistero, nel suo sentire, il corpo che cambia, il corpo ciclico, la potenza del corpo di donna che genera la vita, l’unione dei corpi, la difficoltà e la bellezza della vita incarnata. Guardando indietro vedo ora con chiarezza quanto il corpo per me sia sempre stato al centro, anche quando lo negavo e non lo ascoltavo. Sottilmente o con più veemenza mi ha sempre parlato, mi ha sempre chiesto di essere amato e ascoltato.
BIOGRAFIA
Il mio percorso di studi è iniziato con la facoltà di filosofia dove mi sono appassionata al pensiero della differenza sessuale, per poi laurearmi in filosofia del linguaggio con una tesi sul linguaggio del corpo nel teatro e frequentare quindi un master di comunicazione e linguaggi non verbali, concluso con una tesi che tesseva legami tra yoga e performance.
Parallelamente agli studi, che nutrivano una mente radicalmente devota alla conoscenza e al sapere, ho iniziato con la ricerca teatrale e performativa e con la pratica costante dello yoga, intraprendendo un viaggio nell’espressività del corpo, che però ancora vedevo come ‘strumento’ e ascoltavo poco, chiedendogli piuttosto di fare o non fare delle cose e vivendolo in modo totalmente disincarnato, seppure nella ricerca di una connessione, di una comprensione, di un esserci.
Negli anni successivi la pratica dello yoga ha iniziato ad assorbirmi molto offrendomi un sentire che per me era nuovo e sano, così ho deciso di intraprendere la formazione per insegnare, proprio mentre stavo diventando madre. L’esperienza della maternità mi ha spalancato la meraviglia per la vita e per il corpo vivo, in un modo totalmente nuovo, mettendomi ancora una volta davanti al mistero ma in un modo che ha acceso nel mio cuore una totale devozione verso la potenza generativa che custodiamo in noi e ha aperto molte domande sulla dimensione spirituale che fino ad allora non avevo mai considerato. Negli anni successivi ho praticato, studiato, approfondito tantissimo, con la stessa insaziabile spinta che vedevo in mia figlia mentre scopriva e conquistava la vita e affinava le sue competenze di bambina.
Dopo la formazione di yoga (RYT-500) ho iniziato a insegnare e parallelamente ho continuato a formarmi in particolare sul femminile, attraverso il womb yoga e lo yoga terapia per le donne (con Uma Dinsmore Tuli) e Total yoga Nidra (con Uma Dinsmore-Tuli e Nirlipta Tuli). Mi sono formata inoltre in terapia mestruale Madretierra, Ciclicità Integrale Maschile e Tarot Madretierra con Zulma Moreyra. Ho completato la mia formazione con percorsi di cristalloterapia per le donne con Sofia Knakal e Sajeeva Hurtado e Vapori uterini con Cecilia Gautier e mi sto formando come operatrice di Somatica del femminile con Silvia Urbani.
Insieme a tutto questo, sono stata fin da piccola iniziata dalla mia cara zia alla magia del mondo delle piante, che ho sempre amato e con cui ho da sempre sentito una forte connessione. Ho imparato direttamente sul campo con erboriste e donne medicina che ho incontrato sulla mia strada e ho coltivato questa connessione diretta con le nostre maestre e antenate verdi. Ho poi conosciuto Gogo Zanemvula, sangoma e guaritrice di tradizione sudafricana, e deciso di intraprendere un percorso di alcuni anni basato sulla medicina ancestrale, la connessione con gli antenati e gli spiriti delle piante. Il 2024-25 mi vede attraversare con lei un apprendistato individuale, un percorso profondo e radicalmente trasformativo.
Da vari anni guido cerchi di donne, ritiri e percorsi di evoluzione per donne, basati sulla consapevolezza del ciclo mestruale, del corpo, della ciclicità, spesso accompagnati dalla medicina delle piante. Sento di essere qui per portare strumenti di crescita ed evoluzione collettiva, per collaborare a un cambiamento globale di rispetto e amore per la Terra, per il corpo, per tutti gli esseri, per la propria e altrui natura unica. Sono al servizio per collaborare a un cambio collettivo che ci aiuti a reintegrare il femminile profondo, il sentire e la selvatichezza della natura nelle nostre vite, riarmonizzandoci con le forze cosmiche dentro e fuori di noi, a ricucire la trama della sorellanza, per superare i conflitti tra uomini e donne e ritrovarci come fratelli e sorelle uniti per un bene più grande.
Nel sistema dello Human Design sono un proiettore, ovvero una persona che, grazie alla sua particolare energia, è qui per guidare l’altro/a verso se stesso/a, riportandolo a casa, dentro di sé, alla sua unicità, ai suoi doni. In particolare sono un proiettore mentale o trascendentale, qualcuno che è qui per sentire e assorbire il circostante e incanalarlo in un punto di vista nuovo e peculiare da offrire a chi saprà accoglierlo e farlo proprio.
Tutto ciò che offro è profondamente incarnato e attraversato, tutto ciò che offro è frutto di processi personali, di vita vissuta, di spirito di ricerca e dedizione all’integrità.
Sono autrice, con Francesca Proia e Adele Cacciagrano, di “La strada collettiva”, ed. Il Vicolo su una esperienza di comunità del sogno lucido, un libro poetico e pratico insieme.
Ho partecipato al libro collettivo “Culture della maternità e narrazioni generative” a cura di M.L. Alga e R.Cima, ed. FrancoAngeli.
Sono autrice del libro “Fiori Magici. Poteri, miti e folklore”, ed.Whitestar, un libro per imparare a coltivare un rapporto sacro e magico con la natura che ci circonda, grazie alla relazione con i fiori.
Sorellanza Selvatica
Sorellanza Selvatica è una chiamata alla comunità e alla condivisione di saperi ed esperienze tra donne. È una spinta a stare insieme a contatto con la Natura, con i boschi, i laghi, i prati in fiore, i torrenti, i falò. Dormire all’aperto, camminare scalze, danzare, preparare infusi e raccogliere piante, cucinare, confrontarsi, muovere i corpi e lasciarli parlare, cantare al ritmo dei tamburi, prendersi cura l’una dell’altra, creare legami così come fanno le piante, intrecciando le nostre radici e riempiendoci della stessa luce.

Sotto questo nome, Sorellanza Selvatica, si riuniscono percorsi, esperienze, pratiche, storie, incontri e condivisioni basati sull’unicità che ciascuna di noi porta nel mondo e vuole mettere al servizio. Il desiderio grande che muove tutto questo è quello di creare delle possibilità di incontro orizzontali e circolari tra donne, legate alla connessione con la natura, con il selvatico e gli elementi e allo scambio di esperienze, competenze e vissuti tra di noi. Esperienze di comunità tra donne per coltivare sorellanza e nutrire le nostre radici, per esplorare e sperimentare ciò che da sole non ci permettiamo di fare, perché non siamo abituate o ci spaventa, o ci sembra difficile. Sperimentare la nostra interdipendenza come una forza che può nutrire la nostra autonomia e il sentirci integre e complete.
Sorellanza Selvatica è un cammino di integrità, autenticità, verità e bellezza.
Collaborazioni
Giulia Fattori

Collabora ai ritiri e agli incontri di Sorellanza Selvatica, portando la sua maestria fuochista, la sua conoscenza del bosco, degli alberi, e del mondo minerale, oltre al suo grande supporto a tutto il progetto.
BIOGRAFIA
Educatrice ambientale e maestra di scuola nel bosco, dal 2015 lavora in natura con bambine e bambini, ragazze e ragazzi.
La natura l’ha sempre affascinata, in tutte le sue forme, e poter stare a contatto con gli elementi quotidianamente diviene una continua fonte di ispirazione e di crescita.
Sente forte il richiamo per le pratiche spirituali dello sciamanesimo nordico, di cui condivide la forte essenza animistica e la profonda connessione con la natura, quella visibile e quella invisibile.
La manualità e i gesti quotidiani dello stare in natura (fare legna, accendere un fuoco, costruire attrezzi e oggetti a partire da elementi naturali) sono mezzi in cui scopre profondo radicamento e presenza.
La conoscenza degli alberi, delle piante e degli animali passa dalla tecnica descrizione naturalistica ad essere un modo per chiamare per nome esseri in cui nel bosco si è in continua relazione.
“Il bosco entra dentro di noi e ci trasforma.”